Manhattan come una musa | Il New Yorker

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La storia di un solo piede quadrato di Manhattan può produrre intere vite di informazioni. In “Decodificare Manhattan, “Un libro da tavolino che sarà pubblicato alla fine di questo mese, gli editori Antonis Antoniou e Steven Heller non delineano o riassumono diligentemente la storia o la geografia dell’isola, piuttosto si dilettano nei voli di fantasia che Manhattan ha ispirato. Mescolano epoche, generi e media per raccontare una storia multiforme su un luogo infinitamente stratificato.

L’enorme quantità di dettagli specifici ed effimeri che gli autori hanno raccolto – per una città che cambia così rapidamente – è una prova incoraggiante che, anche se un nuovo strato della città divora quello precedente, c’è alcuni tipo di ordine umano a tutto. Un diagramma mostra l’atemporalità di una giornata al MOMA, un altro dettagli cosa Esattamente giaceva sotto la strada all’incrocio tra la Sixth Avenue e la Fiftieth Street nel luglio del 1939, nel caso ve lo steste chiedendo. Altre pagine accennano a mondi che sono stati demoliti in frammenti di memoria: il sistema pneumatico della Western Union Telegraph Company, del 1885, ricorda un’avanguardia della comunicazione, molto prima che esistessero testi ed e-mail. “Decoding Manhattan” è un amorevole scavo di una città singolare e un promemoria per tenere gli occhi aperti mentre cammini per Manhattan, un luogo dove ogni giorno possono spuntare dal terreno tesori stravaganti.

Di seguito sono riportate alcune pagine del libro:

Illustrazione di Louis Biedermann in “How Far Can New York Climb Into the Sky?” a partire dal The World Magazine, 20 gennaio 1907.Cortese concessione di Nicholson Baker
Il sistema pneumatico della Western Union Telegraph Company, dal Scientific American, 14 febbraio 1885.
“This Is What Lies Under the Surface” di Emil Lowenstein, da Fortune, luglio 1939.
Illustrazione di Vera Block in “Storia dei servizi civici nella città di New York”, da una serie di poster “Approvvigionamento idrico” per il Federal Art Project, 1936.Libreria del Congresso
Constantin Aladjalov “The Museum of Modern Art: A Cross-Section of Its Exuberant Life”, da Vogue, 1945.© Condé Nast

Questo estratto è tratto da “Decoding Manhattan: Island of Diagrams, Maps, and Graphics”, di Antonis Antoniou e Steven Heller, in uscita questo mese da Abrams.

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